mercoledì 29 luglio 2009

L'uomo di Turing.

"Per il programmatore, l'eroica lotta contro la natura che ha caratterizzato la tecnologiea occidentale almeno fin dal Medioevo, si riduce ad una benigna contesa in cui l'avversario non è tanto il mondo fisico stesso, quanto le limitazioni quasi metafisiche dell'universo elettronico. Quell'universo è parzialmente naturale (alla fin fine si tratta di elettroni) e parzialmente artificiale (la scienza della logica simbolica). Il programmatore affronta la dicotomia tra ragione e necessità, sebbene egli abbia un'0pinione più stoica dei limiti che la necessità impone." pp. 231

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