
"Sono le parole a costruire i luoghi destinati a contenere gli altri media. Le parole sono la "materia" del web." pp. 203
"La stampa, il cinema, i videotaper, nuove forme di narrazione visuale - per esempio i video-clips, il cinema jumpcuts, i video interattivi - il personal computer e Internet, hanno incalcolabili conseguenze su "cosa" vediamo sia su "come" lo vediamo. Diciamo "incalcolabili" perchè, malgrado una quantità di supposizioni e di dubbi che anche noi seminiamo generosamente nelle pagine di questo libro, non esiste una scientifica certezza su come e fino a che punto i media possano influenzare la percezione della realtà." pp. 78-79
"Un artista, uno scrittore postmoderno è nella situazione di un filosofo: il testo che egli scrive, l'opera che porta a compimento non sono in linea di massima retti da regole prestabilite e non possono essere giudicati attraverso un giudizio determinante, attraverso l'applicazione di categorie comuni. Queste regole e queste categorie sono ciò di cui l'opera o il testo sono alla ricerca. L'artista e lo scrittore lavorano quindi senza regole, e per stabilire le regole di ciò che sarà stato fatto. Ecco perchè l'opera e il testo hanno le proprietà dell'evento, ed ecco anche perchè arrivano troppo tardi per il loro autore. Il che rquivale a dire che la loro messa in opera comincia sempre troppo presto. Il postmoderno andrebbe quindi compreso secondo il paradosso del futuro (post) anteriore (modo)." pp. 24
"Dopo il secolo dei Lumi, ci sarebbe dunque quello della velocità della luce e, poi, della luce della velocità, il nostro." pp. 21
"Il cervello è policentrico, costruisce il pensiero sulla base di combinazioni casuali di idee e immagini, manipola dati fluidi in modo globale, richiede tempo e memoria, si serve contemporaneamente di processi analogici e digitali; istituisce un gioco permanente di operazione logica, pulsione affettiva, istinti primari. La conoscenza originaria nasce dall'ambiguità del rapporto tra interno ed esterno, dallo sconvoilgimento del programma genetico di fronte alla complessità e al disordine, dalla comunicazione tra immaginario e reale, percezioni consapevoli e processi inconsci, dunque dalla primitiva fragilità della coscienza, che non permette al soggetto di pensare compiutamente se stesso come oggetto." pp. 136-137
"Un'importante motivazione che spinge i media tradizionali ad allargare le proprie operazioni sulla Rete sta nel fatto che queste nuove tecnologie offrono la possibilità di raccogliere informazioni molto dettagliate sugli utenti, così che permette la vendita di spazi pubblicitari in maniera ancora più mirata. In questo caso, lo scopo è quello di usare la tecnologia per intensificare una segmentazione del pubblico guidata dal mercato." pp. 85