"Se non possiamo ritrovare il fotografo dentro la fotografia, una veduta non si distingue dal prodotto di un anonimo apparecchio automatico, capace forse di felici coincidenze, ma non di una risposta alla forma." pp. 9

"In fotografia l'istante è al tempo stesso la domanda e la risposta." pp.85
"L'oggetto d'arte è l'utensile della pratica simbolica che mi sembra essere la pratica artistica propriamente detta: l'artista siu serve di tale oggetto col fine di"dire" qualcosa ossia di comunicare o in qualche modo di esprimere un oggetto di pensiero. Ora quando si fa riferimento, ad esempio, non alla qualità tecnica di ciò che tale artista riesce a "dire" con l'oggetto d'arte bensì alla sua capacità di produrlo. E' quindi pienamente giustificato parlare della tecnica della produzione di immagini: la pratica o l'insieme di pratiche con le quali si produce un'immagine costituisce la tecnica corrispondente alla pratica (simbolica) di cui l'immagine costituisce il mezzo. (....) La specificità dell'immagine fotografica risiede, come è stato appena accennato, nella tecnica con la quale essa viene prodotta." pp. 132-133
"Oggi, non tanti, ma qualcuno è cosciente del fatto che totali sono le differenze fra le immagini fatte a mano e quelle fatte a macchina: le prime si guardano da fuori, nelle seconde si entra. La produzione di un quadro ha una partenza e un arrivo separati nel tempo, l'immagine della fotografia è simultanea e psicologicamente non si conclude: l'osservatore sa che l'evento rappresentato non comincia e non finisce prima e dopo lo "scatto", ma continua e nel tempo arriva fino a noi. Cisì l'immagine fotografica appare il principio di una storia che continua, una storia che prima della fotografia si leggeva solamente e alla quale si "decideva" di credere, ma adesso che la si riesce anche a vedere, a quella stessa storia si "deve" credere!" pp. 13