"Si hanno molte e fondate ragioni per supporre che la gestione computerizzata della quotidianità, verso cui ci stiamo avviando a grandi passi, sia generatrice di un asservimento consenziente e globale, anche se inavvertito, al gestore: l'interattività, che cogliamo adesso come modalità di affrancamento dallo strapotere dei media, può determinare fenomeni di assuefazione imbrigliante delle libere determinazioni umane, che avranno nel programma predisposto un leitmotiv vitale e indirizzatore prevalente, se non prevaricante." pp. 220 (Gilberto Tinacci mMnnelli)venerdì 17 luglio 2009
Dall'analogico al digitale.
"Si hanno molte e fondate ragioni per supporre che la gestione computerizzata della quotidianità, verso cui ci stiamo avviando a grandi passi, sia generatrice di un asservimento consenziente e globale, anche se inavvertito, al gestore: l'interattività, che cogliamo adesso come modalità di affrancamento dallo strapotere dei media, può determinare fenomeni di assuefazione imbrigliante delle libere determinazioni umane, che avranno nel programma predisposto un leitmotiv vitale e indirizzatore prevalente, se non prevaricante." pp. 220 (Gilberto Tinacci mMnnelli)giovedì 16 luglio 2009
mercoledì 15 luglio 2009
Business @lla velocità del pensiero.
martedì 14 luglio 2009
Critica della ragione informatica.
"Stando agli apologeti del ciberspazio, un accesso libero di tutti i cittadini a tutta l'informazione favorirebbe, in sè e per sè, il sorgere di nuove forme di democrazia diretta. Ciò può sembrare, in teoria, assai convincente. in pratica, però, ritengo più probabile che un accesso indiscriminato all'informazione possa condurci in realtà non a una forma più avanzata di democrazia, bensì solo a una forma più sofisticata di controllo sociale e di omologazione culturale." pp. 90
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