"....I due processi erano completamente diversi, addirittura opposti sotto molti profili: il dagherrotipo era su lastra argentata, positivo, copia unica e irriproducibile, il disegno fotogenico su carta darà origine al processo negativo/positivo tuttora utilizzato." pp. 18
"Proust (......) ha vissuto la fascinazione della fotografia. Come del resto molti suoi contemporanei, come scrittori e pittori che lo hanno preceduto (Baudelaire, Balzac, Delacroix), consapevoli di trovarsi di fronte a una delle manifestazioni più importanti del secolo. pp. 66
"Lo sguardo oscillante è innanzitutto affettivo. Il visibile può farsi ricettacolo dell'intera storia della persona e, al di là di essa, di homo sapiens e della sua cultura." pp. 31