"Lo sguardo oscillante è innanzitutto affettivo. Il visibile può farsi ricettacolo dell'intera storia della persona e, al di là di essa, di homo sapiens e della sua cultura." pp. 31
"Nell'epoca postfotografica realtà e finzione non sono affatto diventate indistinguibili, essendo prima nettamente separate. E' stato semplicemente dissolto un altro brandello di ingenuità perchè non dolo gli avanzamenti tecnologici hanno sempre creato nuove possibilità di illusione, ma hanno anche costituito un passo avanti verso l'illuminazione, proiettando nuove ombre nella caverna di Platone." pp. 47
"Ogni fotografia è un attimo di un tempo infinito, in base al quale si pensa tutto il cammino che abbiamo davanti come alle spalle. Il cinema, o meglio, il film, invece, è un racconto che potrebbe continuare fino al giorno del Giudizio, seguendo infinite possibili concatenazioni." pp. 137