domenica 17 maggio 2009

Le tre culture.

"Lo scienziato Snow e il critico letterario Leavis si sontestavano a vicenda la capacità di comprendere la rivoluzione industriale e la società del presente: lottavano insomma per rivendicare il privilegio di una spegazione che, a partire dalla metà del XIX° secolo, veniva rivendicata dalla sociologia. Nella polemica tra le due culture, sullo sfondo stava una terza e non trascurabile cultura, quella dei sociologi." pp. 191

sabato 16 maggio 2009

Manipolazione.

"Il capro espiatorio agisce da compensatore e da amortizzatore dell'insoddisfazione, della sofferenza o della rabbia dei singoli, consentendo di attribuire a lui, e a lui soltanto, tutta la responsabilità. L'istituzione del capro espiatorio funge dunque da difesa dei singoli dal senso di colpa ed evita il "lavoro" dell'autoconsapevolezza, del riconoscimento della responsabilità collusiva che, nella manipolazione viziosa dell'affettività, grava sempre su ciascuno dei membri del gruppo." pp.154

venerdì 15 maggio 2009

Amore liquido.

"E' prassi comune definire le città come luoghi in cui una massa di estranei si incontrano, interagiscono e restano per lungo tempo a stretto contatto reciproco senza cessare di essere estranei:" pp. 145

giovedì 14 maggio 2009

Il delitto perfetto.


"A furia di performances tecniche siamo arrivati a un tale grado di realtà e oggettività da poter addirittura parlare di un eccesso di realtà che ci lascia molto più ansiosi e sconcertati della mancanza di realtà, la quale poteva per lo meno essere compensata con l'utopia e l'immaginario." pp. 69

mercoledì 13 maggio 2009

Dentro la globalizzazione.

"Come tutte le società che conosciamo, la società postmoderna, dei consumi, è una società stratificata: Ma è possibile distinguere un tipo di società dalle altre guardando alle dimensioni che assume la stratificazione dei loro membri. La misura che definisce quelli "in alto" e "quelli in basso" in una società di consumatori discende dal loro grado di mobilità, cioè dalla libertà di scegliere dove collocarsi." pp.96

martedì 12 maggio 2009

L''intelligenza collettiva.

"Viviamo in migliaia di spazi diversi, ciascuno con il proprio particolare sistema di prossimità (temporale, affettivo, linguistico, ecc.), così un'entità qualsiasi può esserci vicina in uno spazio e molto lontano in un altro. Ogni spazio ha la propria assiologia, il proprio particolare sistema di valori o di misure. Un certo oggetto, che avrà un "peso" considerevole in un determinato spazio, risulterà leggero, marginale in un altro. Buona parte della nostra attività cognitiva consiste nell'orientarci all'interno della moltitudine di "mondi" diversi nei quali navighiamo." pp.148

Il virtuale.

"Lingue, linguaggi e sistemi di segni guidano i nostri meccanismi intellettuali: le comunità che li hanno forgiati e lentamente fatti evolvere pensano in noi. La nostra intelligenza possiede una dimensione collettiva preponderante perchè siamo esseri di linguaggio. Gli strumenti e gli artefatti che ci circondano incorporano la memoria antica dell'umanità. Ogni volta che li utilizziamo chiamiamo in causa l'intelligenza collettiva." pp. 90