"Come tutte le società che conosciamo, la società postmoderna, dei consumi, è una società stratificata: Ma è possibile distinguere un tipo di società dalle altre guardando alle dimensioni che assume la stratificazione dei loro membri. La misura che definisce quelli "in alto" e "quelli in basso" in una società di consumatori discende dal loro grado di mobilità, cioè dalla libertà di scegliere dove collocarsi." pp.96mercoledì 13 maggio 2009
Dentro la globalizzazione.
"Come tutte le società che conosciamo, la società postmoderna, dei consumi, è una società stratificata: Ma è possibile distinguere un tipo di società dalle altre guardando alle dimensioni che assume la stratificazione dei loro membri. La misura che definisce quelli "in alto" e "quelli in basso" in una società di consumatori discende dal loro grado di mobilità, cioè dalla libertà di scegliere dove collocarsi." pp.96martedì 12 maggio 2009
L''intelligenza collettiva.
"Viviamo in migliaia di spazi diversi, ciascuno con il proprio particolare sistema di prossimità (temporale, affettivo, linguistico, ecc.), così un'entità qualsiasi può esserci vicina in uno spazio e molto lontano in un altro. Ogni spazio ha la propria assiologia, il proprio particolare sistema di valori o di misure. Un certo oggetto, che avrà un "peso" considerevole in un determinato spazio, risulterà leggero, marginale in un altro. Buona parte della nostra attività cognitiva consiste nell'orientarci all'interno della moltitudine di "mondi" diversi nei quali navighiamo." pp.148Il virtuale.
"Lingue, linguaggi e sistemi di segni guidano i nostri meccanismi intellettuali: le comunità che li hanno forgiati e lentamente fatti evolvere pensano in noi. La nostra intelligenza possiede una dimensione collettiva preponderante perchè siamo esseri di linguaggio. Gli strumenti e gli artefatti che ci circondano incorporano la memoria antica dell'umanità. Ogni volta che li utilizziamo chiamiamo in causa l'intelligenza collettiva." pp. 90lunedì 11 maggio 2009
domenica 10 maggio 2009
Nonluoghi.
"Se ci soffermiamo un momento sulla definizione di un luogo antropologico, constateremo che esso è prima di tutto geometrico. Lo si può stabilire a partire da tre forme spaziali semplici che possono applicarsi a dispositivi istituzionali differenti e che costituiscono in qualche modo le forme elementari dello spazio sociale. intermini geometrici si tratta della linea, dell'intersezione delle linee e del punto di intersezione. Concretamente, nella geografia che ci è quotidianamente più familiare, si potrebbe parlare di itinerari, d'assi o di sentieri che conducono da un luogo a un altro e che sono stati tracciati dagli uomini; di crocevia in cui gli uomini si incontrano e si riuniscono, che essi hanno a volte disegnato di vaste proporzioni per soddisfare, in particolare, le necessità dello scambio mercantile; e ancora, di centri più o meno monumentali, religiosi o politici, che definiscono a loro volta spazi e frontiere al di là dei quali altri uomini si definiscono come altri in rapporto ad altri centri ed altri spazi." pp. 55sabato 9 maggio 2009
L'era dell'accesso.
"Oggi che il marketing ha guadagnato ascendente e l'attenzione delle imprese si è concentrata sulla mercificazione del rapporto col cliente, il controllo del consumatore acquisisce la stessa importanza e la stessa urgenza che il controllo del lavoratore aveva nell'epoca in cui prevaleva la prospettiva della produzione." pp. 139venerdì 8 maggio 2009
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