giovedì 16 aprile 2009

Una segnalazione per il bene di ogni popolazione.

http://www.earthday.net/

Appuntamenti della settimana.

http://www.radio.rai.it/radio3/infestival2009/


http://www.cittaterritoriofestival.com/


http://www.festivalartecontemporanea.it/


La vetrinizzazione sociale.

"In una società che si avvia a diventare totalmente artificiale, dove la dimensione della tecnica si impone ogni giorno di più su quella naturale, modificandone ritmi e meccanismi di funzionamento, che cosa ne è di un fenomeno evidentemente naturale come la morte?" pp. 83

mercoledì 15 aprile 2009

Junkspace.

"Ripristinare, riarrangiare, riassemblare, rimettere a nuovo, rinnovare, rivedere, ricuperare, riprogettare, riconsegnare - i marmi del Partenone - ripetere, riaffittare, rispettare: i verbi che cominciano con ri- producono Junkspace...Il Junkspace sarà la nostra tomba. Metà dell'umanità inquina per produrre, l'altra metà inquina per consumare......Il Junkspace è politico: dipende da una rimozione centrale della facoltà critica in nome del comfort e del piacere." pp. 82

martedì 14 aprile 2009

Elogio della bicicletta.



"Un'analisi concreta del traffico svela la realtà che soggiace alla crisi energetica: l'impatto sull'ambiente sociale dei quanta di energia confezionati dall'industria tende a provocare degradazione, logorio e asservimento, e questi effetti entrano in gioco prima ancora di quelli che minacciano di inquinare l'ambiente fisico e di estinguere la specie. Il punto cruciale nel quale si possono invertire questi effetti non è, però, oggetto di deduzione ma di decisione." pp. 70

lunedì 13 aprile 2009

Il mondo senza di noi.

"Una cosa che i due cataclismi, quello passato e quello futuro hanno in comune è che quasi tutti gli edifici sgretolati o destinati a sgretolarsi sono stati costruiti dopo la seconda Guerra Mondiale." pp. 124 (Il riferimento è a Istambul, l'attualità del tema riguarda anche - ahinoi - i drammi nostrani di questi giorni)

domenica 12 aprile 2009

Sans papier.

"La globalizzazione è intervenuta solo nel momento in cui è stato possibile sincronizzare lo scambio non dei beni, bensì dei titoli che si riferivano ai beni.(...) la globalizzazione non è una mondializzazione delle merci ma della scrittura che ne registra il valore." pp. 166