"La fotografia concilia natura e cultura, presenza e assenza, separazione e connessione (cioè discontinuità e continuità) e soprattutto vita e morte:"essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più ripetersi esistenzialmente""nello stesso istante in cui viene scattata la fotografia l'oggetto sparisce. La fotografia raggiunge qui il mito di Orfeo. (....) Nella nostra prospettiva semiotica, la fotografia è un linguaggio visivo tra gli altri. Quello di cui ci curiamo sono i rapporti tra l'occhio e la mente." pp. 9venerdì 25 settembre 2009
Forme dell'impronta.
"La fotografia concilia natura e cultura, presenza e assenza, separazione e connessione (cioè discontinuità e continuità) e soprattutto vita e morte:"essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più ripetersi esistenzialmente""nello stesso istante in cui viene scattata la fotografia l'oggetto sparisce. La fotografia raggiunge qui il mito di Orfeo. (....) Nella nostra prospettiva semiotica, la fotografia è un linguaggio visivo tra gli altri. Quello di cui ci curiamo sono i rapporti tra l'occhio e la mente." pp. 9giovedì 24 settembre 2009
mercoledì 23 settembre 2009
Saggi di semiotica.
"L'oggetto d'arte è l'utensile della pratica simbolica che mi sembra essere la pratica artistica propriamente detta: l'artista siu serve di tale oggetto col fine di"dire" qualcosa ossia di comunicare o in qualche modo di esprimere un oggetto di pensiero. Ora quando si fa riferimento, ad esempio, non alla qualità tecnica di ciò che tale artista riesce a "dire" con l'oggetto d'arte bensì alla sua capacità di produrlo. E' quindi pienamente giustificato parlare della tecnica della produzione di immagini: la pratica o l'insieme di pratiche con le quali si produce un'immagine costituisce la tecnica corrispondente alla pratica (simbolica) di cui l'immagine costituisce il mezzo. (....) La specificità dell'immagine fotografica risiede, come è stato appena accennato, nella tecnica con la quale essa viene prodotta." pp. 132-133martedì 22 settembre 2009
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