
"Sono venuto da voi come fotografo un artigiano, spero. La mia istruzione non proviene dalle scuole pubbliche, dove passavo le ore a fantasticara, ma dalla mia macchina fotografica.. Prima che entrasse nella mia vita, andavo avanti meccanicamente, passando di classe in classe, con mezzi onesti e meno onesti, guardando continuamente l'orologio aspettando le pause per la ricreazione o del mezzogiorno o pensando alle vacanze, portandomi a casa i libri da studiare e restituendoli il mattino dopo ancora intatti. Ma a un tratto la mia vita è cambiata, perchè mi sono appassionato a qualcosa di definito, concreto. Improvvisamente si sono sviluppati i sensi della e dell'olfatto, la mia immaginazione si è accesa ed è esplosa, perchè, dopo tanti anni buttati via, quasi per caso, è triste dirlo, mi sono appassionato." pp. 23 Brano della relazione tenuta da Weston sulla fotografia all'Università di California (anni '20)
"Le immagini della città sono oggetto di elaborazione politica: sono manifestazioni di un pensiero collettivo che tenta di gettare un ponte tra l'individualità di chi osserva e ciò che "fa problema per qualcuno", per impiegare un'espressione cara a Riis. E tuttavia in questa ricerca di un contatto immediato, in questo anelare al faccia a faccia con la realtà, si esprime anche il desiderio di una visione più ampia e più diratura, una comprensione che superi la prossimità del caso locale." pp. 205
"In 1983, a century will have passed since Alfred Stieglitz bought his first camera and processed his first print, starting his rapid climb to international prominence as a photographer; seventy-five years wil have elapsed since his first gallery - at 291 Fifth Avenue - stummed the New York art world with the first showing in America of the European avant garde painters." pp. XXXIX