sabato 13 giugno 2009

OLD MILL: A Tribute to Gordon Matta Clark

Overdose.

"Esporre con chiarezza concetti complicati costituisce probabilmente una delle sfide più difficili che possano esistere per un ricercatore, un intellettuale o un uomo politico." "(.....) Solo chi ha idee interessanti da esporre, può correre il rischio di essere chiaro. Nella maggior parte dei casi, invece, la sovrabbondanza argomentativa nasce proprio dall'insicurezza o dal desiderio di nascondere una completa assenza di originalità." pp. 90-91

venerdì 12 giugno 2009

Arcipelago web.


"Sono le parole a costruire i luoghi destinati a contenere gli altri media. Le parole sono la "materia" del web." pp. 203

giovedì 11 giugno 2009

Possessione mediatica.

"La stampa, il cinema, i videotaper, nuove forme di narrazione visuale - per esempio i video-clips, il cinema jumpcuts, i video interattivi - il personal computer e Internet, hanno incalcolabili conseguenze su "cosa" vediamo sia su "come" lo vediamo. Diciamo "incalcolabili" perchè, malgrado una quantità di supposizioni e di dubbi che anche noi seminiamo generosamente nelle pagine di questo libro, non esiste una scientifica certezza su come e fino a che punto i media possano influenzare la percezione della realtà." pp. 78-79

mercoledì 10 giugno 2009

Medialab.

Il mondo continuerà ad essere un mosaico di regimi comunicativi diversi, ma il puro e semplice traffico informatico eroderà tutti quanti.." pp. 273

martedì 9 giugno 2009

Il postmoderno spiegato ai bambini.

"Un artista, uno scrittore postmoderno è nella situazione di un filosofo: il testo che egli scrive, l'opera che porta a compimento non sono in linea di massima retti da regole prestabilite e non possono essere giudicati attraverso un giudizio determinante, attraverso l'applicazione di categorie comuni. Queste regole e queste categorie sono ciò di cui l'opera o il testo sono alla ricerca. L'artista e lo scrittore lavorano quindi senza regole, e per stabilire le regole di ciò che sarà stato fatto. Ecco perchè l'opera e il testo hanno le proprietà dell'evento, ed ecco anche perchè arrivano troppo tardi per il loro autore. Il che rquivale a dire che la loro messa in opera comincia sempre troppo presto. Il postmoderno andrebbe quindi compreso secondo il paradosso del futuro (post) anteriore (modo)." pp. 24

lunedì 8 giugno 2009

L'incidente del futuro.

"Dopo il secolo dei Lumi, ci sarebbe dunque quello della velocità della luce e, poi, della luce della velocità, il nostro." pp. 21
"Come l'illusionismo, cui deve molto, lo sviluppo tecnoscientifico è diventato un'ARTE DEL FALSO, al servizio di un'ARTE DELLA MENZOGNA: una serie di manipolazioni delle apparenze, di inganni e, in alcuni casi, una trama di assurdità." pp. 73